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Vetro di Murano i suoi segreti

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I segreti della lavorazione del vetro di Murano

Partiamo con il dire com’è composto il vetro di Murano in linea generale. Il vetro è fatto da silice, un materiale che diventa liquido ad alte temperature. Prima che il vetro passi dallo stato liquido a quello solido, attraversa un intervallo, in cui è morbido e malleabile. È lì che interviene il maestro vetraio veneziano, plasmando l’oggetto che vuole produrre.

Oltre al silice, le altre materie prime presenti nel vetro di Murano servono a ammorbidirlo quando viene portato a temperature più basse. Per esempio, più ossido di sodio è presente nel vetro, più quest’ultimo si solidifica lentamente. Si tratta di un fattore importante per la tecnica di lavorazione del vetro di Murano, poiché la lentezza nella solidificazione del vetro concede al maestro vetraio più tempo per lavorare e modellare il materiale vetroso. L’opera finale ha così un grado di accuratezza più elevato.

Le materie prime che un artigiano muranese può aggiungere alla sua miscela di vetro sono per esempio:

- il sodio, per rendere la superficie del vetro di Murano opaca
- il nitrato e l’arsenico, per eliminare le fastidiose bolle d’aria nel vetro
- i coloranti, per dare al vetro di Murano quei bellissimi colori che tutti conosciamo
- altre sostanze opacizzanti, per dare al vetro un ulteriore tocco caratteristico di opacità

La ricetta di preparazione varia insomma da maestro vetraio a maestro vetraio. Ognuno ha il suo modo di intendere la lavorazione della murrina e ha sviluppato la propria tecnica di creazione. I colori, le tecniche e i materiali adoperati variano quindi in base al risultato finale che il vetraio vuole raggiungere. Ed è questo uno dei motivi fondamentali perché il vetro di Murano è a tutti gli effetti considerato un qualcosa che fa parte dell’arte vera e propria.

In linea generale, si è soliti suddividere la lavorazione del vetro di Murano in due fasi. Nella prima, vi è la fusione degli elementi costitutivi del vetro. Questa fusione avviene in forni specializzati, per ottenere la miscela vitrea che successivamente il maestro vetraio andrà a lavorare a mano. Nella seconda fase, invece, c’è la lavorazione vera e propria del vetro, cioè la creazione della sua forma, vale a dire la sua trasformazione in oggetto. È questa seconda fase l’autentica parte artistica, che porta alla nascita delle creazioni in prezioso vetro di murrina. Fanno parte di questa fase anche i processi "a freddo", come la decorazione, l'incisione e la molatura del vetro di Murano.

 

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Altre informazioni: argento, arte, murano, storia, tecnica, venezia
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Vetro di Murano: una storia attraverso i secoli 2

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Il vetro di Murano: una storia che attraversa i secoli

Per cominciare a raccontare la storia del vetro di Murano bisogna partire da parecchio lontano. Già prima che i Romani diventassero i padroni di quasi tutto il mondo allora conosciuto, la zona in cui oggi sorge Venezia aveva un ruolo molto importante nei commerci. Tutto ciò grazie alla sua posizione favorevole, che la poneva al centro di un crocevia ideale, conosciuto da tutti i mercanti che solcavano con le loro navi l’Alto Adriatico.

In questo quadro, il vetro muranese ha da sempre rappresentato una delle merci più coinvolte negli scambi dei mercanti Veneziani. Con il passare del tempo, questa tendenza si è sempre più consolidata.

vetro di muranoIl vetro di Murano ebbe una vera e propria esplosione di notorietà nel Medioevo. I primi documenti certi sull’arte vetraria di Venezia sono infatti datati 982 d.C. È da lì che la murrina cominciò a diffondersi, e la sua fama raggiunse l’apice e poi lo mantenne nei periodi successivi.

Proprio nel Medioevo l’artigianato iniziò a essere considerato degno di grande valore. Di conseguenza, i maestri vetrai veneziani, che grandi artigiani lo erano oramai per tradizione, videro ancor più apprezzato il proprio lavoro e gli oggetti che producevano nel loro prezioso vetro.

Da dove nasce tutta questa maestria tecnica nella lavorazione del vetro? In buona sostanza, i maestri vetrai veneziani impararono molto dalle tecniche di lavorazione del vetro che provenivano dall’Oriente. Però, non si limitarono a copiare banalmente quelle tecniche. Le svilupparono e le arricchirono, seguendo i propri personali gusti e le proprie personali abilità. Fu così che nacque il vetro di Murano come lo conosciamo oggi: si tratta per l’appunto di un sapiente incontro delle tecniche orientali unite alla fantasia e alla creatività che da sempre caratterizzano il made in Italy.

Il contributo personale dei maestri vetrai muranesi fu per esempio nell’uso di più colorazioni e nella creazione di oggetti caratterizzati da un particolare – e ben riconoscibile – gusto estetico. Il vetro di Murano si presta perfettamente a queste lavorazioni artistiche: è infatti un materiale che, quando viene lavorato sul fuoco, è estremamente malleabile. Gli artisti di Venezia hanno così potuto dargli le forme e i colori che ne hanno decretato il successo in tutto il pianeta.

Nel corso dei secoli, Venezia elaborò tecniche sofisticate per forgiare e modellare il vetro. Fu così che, dal Trecento in poi, il nome di Venezia e quello di Murano diventarono sinonimo di vetro artistico di alta qualità. Ma come mai proprio Murano fu la sede di queste lavorazioni artigianali? Il motivo è molto semplice: le vetrerie si concentrarono fin da subito sull’isola di Murano, tanto che nel 1291 Venezia decise di smantellare le altre vetrerie – per evitare il pericolo di incendi in città –, lasciando alla sola Murano il privilegio della lavorazione del vetro. Ecco perché parliamo da quasi mille anni di vetro di Murano e non di vetro di Venezia.

Nel Rinascimento, l’arte dei maestri vetrai veneziani è oramai famosissima. Il vetro di Murano è così rinomato da essere richiesto dai papi, dai re e dai nobili delle corti. In altre parole: le persone più ricche scelgono l’unico vetro che davvero può mettere in luce tutta la loro ricchezza, e cioè quello prodotto a Murano. Nell’isolotto nasce così una scuola specifica, e l’arte della lavorazione del vetro viene tramandata di generazione in generazione.

Nel Settecento, la Repubblica di Venezia è nella sua fase decadente – la sua fine è datata 1797 –, ma il vetro di Murano non conosce crisi. In realtà, un piccolo calo nelle richieste c’è, ma nella seconda metà dell’Ottocento si ha la riscoperta di quest’arte, e i maestri veneziani ricominciano a essere apprezzati. Molto velocemente, i loro gioielli e i loro arredi in murrina tornano a essere un simbolo di eleganza, prestigio, raffinatezza e design.

I decenni passano, ma oggi gli artigiani di Murano stanno ancora impiegando queste secolari tecniche di lavorazione della murrina. Le usano proprio per tutto: dall'arte contemporanea del vetro alle figurine di vetro di Murano, fino ai lampadari e ai gioielli di bigiotteria. Oggi Murano è sede di un vasto numero di fabbriche e di laboratori di singoli artisti che creano ogni sorta di oggetti in vetro, destinati sia alla commercializzazione di massa che alla creazione di sculture molto originali.

Ciò che è davvero rimarchevole è che, a tutt’oggi, il vetro di Murano è diventato espressione d'arte pura, un’arte a cui gli artisti veneziani si dedicano con passione, servendosi delle antiche fornaci, ma senza alcuna volontà di produzione seriale. Questo fa sì che ogni oggetto in vetro di Murano abbia una propria bellezza, unica e irripetibile, che nessuno potrà mai copiare, nemmeno un altro maestro vetraio veneziano. A Murano la produzione in serie non è mai arrivata: tutto è rimasto a livello artigianale, come mille anni fa.

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Vetro di Murano 1

Il vetro di Murano: la bellezza che incontra la storia

vetro di muranoSono tantissime le persone che conoscono il vetro di Murano. E non è un caso, dal momento che le creazioni con il vetro muranese sono famose in tutto il mondo.

Vi sarà infatti già capitato di vedere degli oggetti prodotti dai maestri vetrai veneziani. Forse li avete visti in tv o forse nelle riviste di arte o di moda. Forse li avete visti in uno showroom di un gioielliere o forse nella casa di un parente o di un amico.

Insomma: il vetro di murano è una delle più caratteristiche produzioni non solo di Venezia e del Veneto, ma dell’intero made in Italy. Con la murrina si fabbricano infatti oggetti e gioielli di grande eleganza e pregio, che poi vengono acquistati in pratica in tutti i Paesi del mondo.

La bravura dei maestri vetrai muranesi non conosce confini: l’arte veneziana della lavorazione del vetro è famosa da secoli nei cinque continenti.

Ma andiamo con ordine. Prima di parlarvi delle magie che i maestri veneziani riescono a fare con il vetro di Murano, andiamo a fare un veloce ripasso di storia. Andiamo cioè a capire quando la murrina è nata e come questa tradizione si è insediata e ha prosperato nei secoli a Venezia.

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Lavorazione Murrina

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Lavorazione Murrina

La lavorazione del vetro di Murrina è la più lunga e laboriosa delle tre tecniche, dopo aver tagliato in tanti piccoli pezzi la canna di Murrina, viene creato una specie di mosaico dentro una formina di rame, che può essere di diverse forme e colori, la composizione viene fatta a mano inserendo dentro lo stampo un pezzettino alla volta di vetro di Murrina affinché nasca il disegno o la forma desiderata, questa non è una lavorazione che può essere fatta da tutti perché bisogna che ci sia una persona che abbia molta pazienza e fantasia per poter creare dei disegni sempre nuovi e abbinare i tantissimi colori che nascono dal vetro di Murrina, dopo questa preparazione le formine vengono posizionate su dei speciali contenitori e messi dentro in un forno per una notte intera, all'uscita del forno il vetro si è fuso in un corpo unico aumentandone lo spessore e la forma  a questo punto per poter adattare alle diverse montature e oggetti il vetro viene assottigliato e lucidato a mano pezzo per pezzo con una operazione che dura circa un'ora per ogni singolo articolo questo serve per poterlo adattare alle diverse misure di  orologi , pendenti, portachiavi, tappi, cornici e bijoux vari.

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Come nasce la murrina.

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Come nasce la Murrina. 

 

Come viene realizzata la murrina mille / fiori. 

Il vetro di Murrina viene ricavato da una canna di vetro realizzata interamente 
a mano con un sistema unico al mondo, conosciuto solo nell'isola di Murano ed 
è composto da diversi passaggi e sovrapposizioni, con metodi esclusivamente 
artigianali, conferendo al vetro una forma cilindrica, dopo averlo marmorizzato 
più volte sul bronzìn (piano metallico) 

E' una tecnica molto antica che risale ai primi del 900 e attualmente viene realizzata solamente nell'isola di Murano dai maestri vetrai Muranesi, questo tipo di lavorazione così difficile e rara è stata tramandata da padre al figlio per centinaia di anni, e tuttora a oggi rimane l'unico sistema per creare una vera canna in vetro di Murrina Veneziana, ripetendo oggi come centinaia di anni fa gli stessi passaggi e lo stesso sistema artigianale per poter produrre un vetro così unico e originale nel suo genere. 

      MURRINE

Ecco perché sta diventando sempre più difficile e raro trovare degli articoli realizzati in vero Vetro di Murrina Veneziana, in questa foto il cilindro (pastòn) viene attaccato in corrispondenza all'altra estremità ad un'altra asta più corta, già predisposta con una piccola quantità di vetro, imprimendo con uno strumento una depressione longitudinale al suo interno in maniera che la cavità sia chiusa e immergendo il vetro nuovamente nel crogiuolo, riuscendo così a realizzare una vera canna di Murrina Veneziana. 

Facendo così di ogni oggetto una preziosa opera d'arte irripetibile e unica nel suo genere, in questa foto, qui sotto, i due Maestri vetrai impugnano i due ferri e si allontanano rapidamente l'uno dall'altro, agitando le canne secondo una modalità collaudata da secoli e appoggiando la canna vitrea ancora calda su sottili traversine di legno disposte su un corridoio, lungo una cinquantina di metri, aspettando che si raffreddino, per essere poi tagliate in bacchette da 70 cm, circa.